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Sono stati ben tre i brevetti A.C.P. (uno di 200 km, uno di 300 km, ed uno di 400 km), tutti validi come prove di qualificazione per la Parigi-Brest-Parigi e sono stati una trentina i randonneurs che hanno raggiunto il loro scopo; a loro non resta quindi che superare lo scoglio di un brevetto da 600 km nei mesi di maggio o giugno per arrivare al long ride con cadenza quadriennale di agosto. E' stata una settimana decisamente piacevole perché i randonneurs si sono inseriti nella grande manifestazione del GiroSardegna e nei giorni di riposo alcuni di loro hanno addirittura pedalato in maniera rilassata assieme agli agonisti del Giro. L'intera settimana è stata gestita da Fermo Rigamonti il quale è arrivato in Sardegna per dare una mano a Tonino Scarpitti che aveva ideato il tutto. Tre i brevetti, ognuno diverso dall'altro ed ognuno ha offerto ai partecipanti qualcosa di particolare. Nel gruppo dei randonneurs erano presenti anche due donne (Angela Zizza e Manola Pasini) le quali hanno portato a termine tutti e tre i brevetti. Domenico Fresu di Olbia è stato l'unico sardo che si è cimentato con successo nell'impresa della 1.000 km con tempi di percorrenza decisamente lusinghieri. Da notare che buona parte dei partecipanti alla "1.000 km" erano ex granfondisti del GiroSardegna degli scorsi anni i quali hanno visto ed apprezzato questo nuovo modo di fare una vacanza sportiva nella prima edizione della manifestazione tenutasi lo scorso anno ed hanno voluto guadagnarsi il diritto a partecipare alla Parigi-Brest-Parigi proprio in terra sarda. Alla fine tutti erano soddisfatti dell'esperienza ed in tanti si auguravano che la settimana si ripeta negli anni a venire data la validità della formula. |
Domenica 22 Aprile: 1° brevetto: "Orgosolo"Distanza complessiva: km. 200,300 - Dislivello complessivo: m. 1.548Centro operativo della manifestazione è stato il Marina Resort di Marina di Orosei e, dopo un primo giro fatto nella pianura alle pendici del Monte Albo, si andavano a percorrere le strade della Mediofondo Sardegna andando quindi all'interno dell'Isola fino a raggiungere Orgosolo lungo una strada che attraversava il regno dei pastori del Supramonte. Percorsi quindi fatti su strade assolutamente senza traffico che mostravano una Sardegna poco nota ai vacanzieri ma forse più reale e concreta. Una bellissima giornata di sole ed un caldo assolutamente estivo hanno accompagnato i ciclisti in tutta la giornata ed alla fine i brevettati sono stati 25, con tempi di percorrenza che andavano dalle 7 ore e 35 impiegate da Domenico Fresu (unico sardo che si è cimentato nella 1.000 km) e da Fulvio Rizzi fino alle 11 ore e 50 dell'ultimo gruppetto. Lunedì 23 e Martedì 24Due giorni di riposo gustato in una struttura alberghiera capace di offrire veramente tutto ad un turista in vacanza; inoltre il GiroSardegna era lì con la sua tappa di pianura e con la sua cronometro individuale e lo spettacolo era assicurato.Mercoledì 25 aprile: 2° brevetto: "Costa Smeralda"Distanza complessiva: km. 296.500 - Dislivello complessivo: m. 1.600Decisamente diverso il percorso del secondo brevetto: in una serie infinita di brevi saliscendi non impegnativi ma continui, si andava alla scoperta delle località turistiche più famose del nord Sardegna; dapprima lungo la costa orientale (San Teodoro, Posada, Budoni, ecc. e poi nel regno dei VIP della Costa Smeralda (Porto Cervo, Baia Sardinia, ecc.). Qualche problema lo ha dato l'attraversamento di Olbia per via di alcuni lavori che hanno costretto ad attraversare le strade cittadine ma tutto si è svolto con somma soddisfazione dei partecipanti che hanno potuto ammirare le bellezze delle coste da strade panoramiche che danno il meglio di se in giornate di sole, come appunto è stata quella in questione. Dopo il giro di boa a Palau, i randonneurs sono tornati indietro passando da Arzachena. I brevettati sono stati 20 con Fulvio Rizzi che ha impiegato 10 ore e mezza per arrivare in solitaria al traguardo mentre 12 ore e 35 le ha impiegate Tiziano di Virgilio, ultimo a tornare al traguardo di Orosei. Giovedì 26Un altro giorno di riposo prima di affrontare la fatica più ardua della settimana.Venerdì 27/Sabato 28 aprile: 3° brevetto: "Costa Orientale"Distanza complessiva: km. 400.200 - Dislivello complessivo: m. 3.000Dopo la mattina, passata negli ultimi preparativi, un lauto pasto, la foto di gruppo davanti all'ingresso dell'hotel e quindi partenza per un percorso che vedeva la parte più difficile proprio in partenza: il superamento dell'unica montagna del percorso, il Passo Genna Silana (m. 1.017 slm.). Il resto del percorso è stato in massima parte pianeggiante ed in una strada assolutamente senza traffico che si è rivelata perfetta per essere pedalata di notte. Una giornata radiosa di sole e, soprattutto, una notte di luna piena e la pressoché totale assenza di vento, hanno consentito ai ciclisti di viaggiare senza problemi fino a raggiungere il giro di boa che era stato fissato a Castiadas (ma c'è stato anche chi ha voluto raggiungere Villasimius e CostaRei per "visitare" anche quelle località marine). Il ritorno è stato fatto nella medesima strada e risalire fino ai mille metri del passo dopo aver già pedalato per oltre 350 chilometri non è stato certamente facile. Si sono brevettati in 22 con tempi di percorrenza che vanno dalle 15 ore e 55 del solito Fulvio Rizzi alle 21 ore e 50 minuti del gruppetto del Team Bertoldi (Borelli, Sgarbi e Angela Zizza |
![]() Foto di gruppo prima della partenza | ![]() Le partecipanti |